Storico vino del Piemonte la cui origine risale al IV-V millennio a.C., è prodotto sui rilievi collinari generati dallo scioglimento di antichi ghiacciai alpini. Si narra che, in epoca romana, la produzione di questo vino fosse tale che la città di Aganium, ora Ghemme, aveva come simbolo comunale un grappolo d'uva ed un mazzo di spighe di grano. Celebrato da Fogazzaro in "Piccolo mondo antico" (il Ghemme era il vino del banchetto di gala), questo nobile vino è stato riconosciuto a Docg nel 1997.
I vini a denominazione di origine controllata e garantita "Ghemme" e "Ghemme" Riserva devono essere ottenuti, nell'ambito aziendale, dal vitigno Nebbiolo (Spanna). È consentito l'utilizzo dei vitigni Vespolina ed Uva Rara (Bonarda Novarese) da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 15%.
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ZONA DI PRODUZIONE
Comune di Ghemme e parte del Comune di Romagnano Sesia.
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SUOLO
Le colline di Ghemme sono costituite da depositi fluvio glaciali antichi di età Pleistocenica (circa 400.000 anni), non si tratta di dossi morenici ma di depositi portati dallo scioglimento degli antichi ghiacciai a monte di Borgosesia. I terreni si impostano direttamente su questi depositi, con rocce e detriti di diversa natura e composizione, con uno strato superficiale di argille, caolini e tufi. Più compatti e profondi sull'Altopiano, più sciolti e ciottolosi lungo il versante occidentale. Sono terreni ricchi di sali minerali disciolti, che assorbiti dalle terminazioni radicali della vite aggiungono sapidità all'uva.
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CARATTERISTICHE
Colore: rosso rubino anche con riflessi granata.
Profumo: profumo caratteristico, fine, gradevole ed etereo.
Gusto: asciutto, sapido, con fondo gradevolmente amarognolo, armonico.
Invecchiamento: "Ghemme" mesi 34 di cui 18 in legno. "Ghemme" Riserva mesi 46 di cui 24 in legno. È previsto inoltre un periodo di 6 mesi di affinamento in bottiglia.